DELL’ALCANTARA · C.M.C.S.
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La storia

Graniti

Un casale dalle radici medievali

Il Parco dell’Alcantara riconduce il centro a un’origine araba. Le prime attestazioni medievali del nome sono riferite dalle fonti al 1116 o al 1117: una differenza che invita a distinguere la memoria del casale dalla crescita del paese moderno. Il territorio rimase a lungo legato a Taormina.

1356–1498 · I passaggi del feudo

La ricostruzione storica pubblicata dal Comune ricorda l’acquisto del feudo da parte di Giovanni Mangiavacca nel 1356, seguito dai possessi di Nicola Castagna nel 1372 e di Giacomo Balsamo nel 1498. Questi nomi aiutano a collocare il piccolo casale nella storia della Sicilia feudale.

Il feudo e l’autonomia

Il Comune ricorda documenti del 1296 e del 1356, quando Graniti dipendeva amministrativamente da Taormina. Nel 1640 l’acquisto da parte dei Mastrilli-Gravina segnò il distacco; il regime feudale terminò nel 1812. La vicenda del paese si intreccia così con i cambiamenti politici che attraversarono la Sicilia.

Il borgo e la vita rurale

Fra Seicento e Ottocento l’abitato si sviluppò attorno al nucleo più antico. In contrada Roccachiacchiera le descrizioni locali ricordano portali e stipiti in pietra lavorata. Agricoltura, allevamento e artigianato sostennero la comunità: oggi ciliegie, olio e vino continuano a raccontare il rapporto con le campagne.

1880 · La frana e la rinascita

Nel 1880 una frana distrusse la zona della Misericordia e la sua chiesa. Secondo la ricostruzione comunale non vi furono vittime. All’inizio del Novecento furono piantati i primi pini per consolidare quei terreni: la pineta nasce dunque anche come risposta della comunità a una ferita del paesaggio.

Il nome di Graniti

L’origine del toponimo non è certa. Il Parco propone un collegamento con la pietra dura locale, punteggiata da macchie simili a grani; La pagina storica del Comune propone invece una derivazione dal latino granum, collegata ai granai e alla coltivazione del grano. Sono interpretazioni differenti, da presentare come tali. La presenza della pietra nell’architettura rimane un elemento concreto da osservare passeggiando nel borgo.

Prima della visita, verifica con il Comune o la parrocchia aperture, accessibilità e condizioni dei percorsi.

Fonti e privacy

La natura è un patrimonio. Conoscerla è il primo gesto per custodirla.

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