La storia
Motta Camastra
Dalle origini al borgo fortificato
Le notizie raccolte dal Parco riconducono l’abitato al casale di Crimastra o Camastra, attestato sul finire del XII secolo. Nel Trecento il luogo si lega ai Linguida e alla fortificazione detta Motta San Michele. La parola “motta” richiama proprio un insediamento difeso: la posizione sulla rupe aiutava a controllare la valle.
Feudi, castello e trasformazioni
La storia locale attraversa diverse signorie feudali. La pubblicazione turistica della Città Metropolitana ricorda, fra le famiglie succedutesi, Sardo, Romeo e Branciforte, fino al tramonto del sistema feudale nel 1812. Il castello perse progressivamente la sua funzione: le tracce della fortificazione si intrecciano con le successive abitazioni, più che con un monumento isolato conservato integralmente.
Un paese modellato dal paesaggio
Scale, passaggi stretti e case addossate seguono l’andamento della roccia. La vita del borgo è legata anche alle campagne: noci, ulivi, viti, castagni e agrumi raccontano ambienti e quote differenti del territorio. Le frazioni di Fondaco Motta e San Cataldo mettono in relazione il centro in altura con il fondovalle.

User:Dantadd · CC BY-SA 2.5
Foto ridimensionata, senza ritagli.

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Foto ridimensionata, senza ritagli.
Prima della visita, verifica con il Comune o la parrocchia aperture, accessibilità e condizioni dei percorsi.
